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Cominciamo a entrare nel dettaglio delle procedure e analizzare alcune differenze tra le varie tipologie di e-commerce
E-commerce cosa (serve) quanto (costa), perché (bisogna farlo). Il quadro normativo

E-commerce cosa (serve) quanto (costa), perché (bisogna farlo). Il quadro normativo

Cercheremo di illustrare nel dettaglio le soluzioni per ottimizzare i costi di apertura e gestione del tuo e-commerce e come si possono raggiungere gli obiettivi prefissati in fase di analisi iniziale.

Capire cosa (serve), quanto (costa), perché (bisogna farlo).

Chiariamo subito un aspetto: all’inizio non occorre esagerare con gli investimenti. E’ sufficiente un budget realistico e proporzionato agli obiettivi.

I passaggi per aprire attività

Per aprire un negozio online occorre essere in regola.

Puoi decidere di fornire prestazioni occasionali, questa modalità comporta costi inferiori, ma rappresenta il nucleo principale di questo e dei successivi articoli.

Sopra il tetto dei 5000 €, come per tutte le attività commerciali, è necessario inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate e all’INPS, l’iscrizione alla Camera di Commercio e allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del comune e l’iscrizione al VIES (Vat Information Exchange System), se intendi vendere all’estero nella Comunità Europea.

Non si può improvvisare. Occorre un commercialista, che ti possa seguire passo dopo passo per garantirti il pieno rispetto di tutti i principi della normativa in materia.

Il tipo di attività che svolgi

Un altro aspetto, collegato ai costi e agli adempimenti necessari per aprire un e-commerce, è il tipo di attività che svolgi. Esiste una distinzione tra commercio elettronico diretto e indiretto.

Il commercio elettronico diretto è sostanzialmente la vendita di prodotti e servizi mediante i mezzi elettronici (mercati o portali di shopping online) ed è regolato dalla Direttiva Comunitaria n° 2000/31/CE definita proprio ” Direttiva sul Commercio Elettronico”, recepito dal Decreto Legislativo numero 70 del 9 Aprile 2003.

Oltre al D.Lgs 70/2003 chiunque possegga un sito di e-commerce ha l’obbligo di ottemperare anche alle norme del Codice del Consumo (D.Lgs 6 Settembre 2005 numero 206) per la tutela del consumatore.

Il commercio elettronico indiretto comprende invece tutte le attività che utilizzano i servizi Internet come intermediari per la vendita dei propri prodotti.

Si tratta di due modalità con pochi punti di contatto, ma entrambe presentano degli aspetti meritevoli di riflessione.

Le opportunità legate alla tecnologia

L’e-commerce è un’attività come tutte le altre, con l’unica differenza che si sposta dalla realtà fisica a quella virtuale. Puoi quindi potenzialmente estendere i clienti senza limitazioni di spazio.

Il tuo negozio può essere visibile ovunque e tutti possono curiosare tra i tuoi scaffali e controllare la qualità della tua offerta.